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Sintesi dell'articolo

Témata

  • Disturbi dello stomaco

Il gonfiore addominale, comunemente definito come “pancia gonfia”, è un disturbo molto frequente che può causare disagio e imbarazzo. Si manifesta con una sensazione di tensione e distensione addominale, che può essere accompagnata da altri sintomi e può avere cause di diverso tipo. Spesso associato a sensazioni di pancia gonfia e dura, questo fastidio può presentarsi per esempio dopo i pasti, in seguito a periodi di stress o a causa di un’alimentazione inadeguata. In questa guida ti aiuteremo a comprendere i sintomi, le cause e le possibili soluzioni al gonfiore addominale allo scopo di migliorare il tuo benessere quotidiano.

Cosa si intende per gonfiore addominale

Il gonfiore addominale è quella fastidiosa sensazione in cui la pancia risulta dolorante e «gonfia come un pallone» che può arrivare dopo un pasto veloce o abbondante, o in alcuni casi può essere una conseguenza della tensione nervosa. Questa condizione di pancia gonfia può essere causata da un rilassamento dello stomaco, dall’accumulo eccessivo di gas nell’intestino oppure da difficoltà nella digestione. Il gonfiore si può manifestare come un temporaneo rigonfiamento della pancia, spesso accompagnato da disturbi quali crampi o dolori addominali. La sensazione di pancia gonfia e dura è tra i sintomi più comunemente riportati, soprattutto dopo i pasti.

Meteorismo o aerofagia? Facciamo chiarezza

Anche se si tratta di due concetti diversi, non è raro che i termini meteorismo e aerofagia siano utilizzati come sinonimi. Per questo motivo è utile chiarire le differenze.

Con meteorismo si intende la presenza di gas nel tratto gastrointestinale con la pancia che si presenta gonfia e dura, mentre con aerofagia si intende la tendenza a ingerire aria in quantità eccessiva.

Se da un lato è vero che tutti ingeriamo un minimo di aria mentre mangiamo e beviamo, dall’altro ci sono alcune persone ne ingeriscono di più e più volte al giorno. Per esempio, l’aria può essere ingerita durante i pasti, ma anche quando si fuma o in un momento di nervosismo. A volte si immette aria anche a causa di un’eccessiva produzione di saliva, per esempio in presenza di reflusso, protesi dentarie, se si mastica di frequente la gomma o quando si ha la nausea.

La maggior parte dell’aria ingerita viene eruttata dalla bocca e solo una minima parte arriva allo stomaco e all’intestino.

Gonfiore addominale: sintomi più comuni

Oltre alla sensazione di pancia gonfia e dura, il gonfiore addominale è spesso accompagnato da altri sintomi, tra cui:

  • dolore addominale: in alcuni casi, il gonfiore può essere accompagnato da dolore, crampi o bruciore di stomaco; 
  • eruttazione: un aumento della produzione di gas intestinali può causare eruttazioni frequenti; 
  • senso di pesantezza: anche dopo aver mangiato piccole quantità di cibo, si può provare una sensazione di pienezza e pesantezza allo stomaco; 
  • costipazione o diarrea: le alterazioni dell'alvo sono spesso associate al gonfiore addominale; 
  • perdita di appetito: in alcuni casi, il gonfiore può causare una riduzione dell'appetito, anche a causa della sensazione di pienezza.
     

Altri sintomi comuni del gonfiore addominale sono inoltre flatulenza e meteorismo, nausea, alito cattivo e singhiozzo. Tutte queste condizioni fastidiose possono peggiorare in situazioni di stress, cattiva alimentazione o in presenza di specifiche patologie gastrointestinali.

Le principali cause del gonfiore addominale

Il gonfiore addominale può avere diverse cause, che spaziano da fattori temporanei a condizioni più persistenti. Nelle persone in buona salute solitamente è dovuto al consumo di alcuni cibi, per esempio alimenti ricchi di fibre, grassi, zuccheri o bevande gassate, che possono favorire l'accumulo di gas nell'intestino, e quindi provocare gonfiore. Allo stesso tempo, a causare la pancia gonfia e dura possono essere anche problemi sottostanti, come alcuni disturbi della digestione o della motilità intestinale. In questo caso, il cibo viene trattenuto più a lungo nell’intestino e inizia a subire dei processi di fermentazione che causano la formazione di gas. In particolare, tra i problemi della digestione più comuni rientrano  la dispepsia o l’intolleranza alimentare (come quella al lattosio o al glutine).

Analogamente, esistono anche delle patologie responsabili di questo disturbo, come la sindrome dell’intestino irritabile, caratterizzata specificamente da disturbi del colon, come crampi addominali, gonfiore e alterazioni dell'alvo.

Inoltre, un ruolo importante è svolto dal microbiota intestinale. In caso di disbiosi, ossia un disequilibrio nei microrganismi che formano il microbiota, si può verificare una predominanza di batteri che producono gas.

Anche se spesso viene sottovalutato, bisogna anche dare il giusto peso al proprio stato emotivo. Per esempio, non è raro che alla base del gonfiore addominale ci siano situazioni di stress. Il gonfiore addominale da stress, infatti, è un fenomeno piuttosto diffuso e si verifica perché lo stress può alterare il funzionamento dell’apparato digerente e rallentare la digestione.

Infine, altri responsabili del gonfiore addominale includono i cambiamenti ormonali, soprattutto nelle donne durante le mestruazioni o la gravidanza, e lo stile di vita sedentario, il quale  può rallentare la motilità intestinale, portando a un accumulo di gas e liquidi.

Pancia gonfia e dura dopo i pasti: cosa sapere

Molte persone sperimentano una sensazione di pancia gonfia e dura soprattutto dopo aver mangiato. Questa condizione può essere dovuta a diversi fattori, tra cui

  • ingestione di aria: mangiare troppo velocemente, parlare mentre si mangia o masticare chewing gum può far ingerire aria in eccesso, che si accumula nello stomaco e causa gonfiore addominale; 
  • alimenti fermentabili: alcuni alimenti come legumi o crucifere (cavoli, broccoli, verze) tendono a fermentare nell’intestino, provocando un aumento della produzione di gas. Tuttavia, questo non vuol dire che bisogna eliminarli dalla propria dieta, ma semplicemente ridurne la frequenza e scegliere con accuratezza gli abbinamenti (evitando di abbinarli ad alimenti grassi); 
  • porzioni abbondanti: pasti eccessivamente abbondanti sovraccaricano lo stomaco e favoriscono il ristagno di cibo nell’intestino, rallentando il processo digestivo e provocando gas e gonfiore addominale; 
  • intolleranze alimentari: in alcuni casi, la pancia gonfia dopo i pasti può essere il segnale di un’intolleranza alimentare, che impedisce una corretta digestione di alcuni nutrienti. Per questo è bene parlarne con il proprio medico per verificare la causa sottostante. 
     

Inoltre, tra gli alimenti a cui prestare attenzione quando si ha un intestino sensibile rientrano tutti i cibi grassi, determinati prodotti caseari, alcuni tipi di frutta (mele, prugne, uva passa) e legumi (soprattutto fagioli e piselli). Di conseguenza, sarebbe meglio integrarli nella propria alimentazione in maniera graduale, partendo da piccole porzioni. 

Consigli e rimedi naturali per il gonfiore addominale

Per aiutare a ridurre il gonfiore addominale, è possibile adottare diversi rimedi naturali, che non si limitano solo all’alimentazione ma hanno a che fare con lo stile di vita in generale e con le abitudini quotidiane.

Per quanto riguarda la dieta, è bene seguire un’alimentazione equilibrata, che comprenda pasti leggeri e bilanciati, riducendo alimenti che favoriscono la fermentazione intestinale ed evitando cibi grassi, fritti o troppo elaborati.

Allo stesso tempo, è fondamentale bere molta acqua allo scopo di favorire la digestione e mantenere una buona motilità intestinale.

Inoltre, durante la giornata può essere utile anche assumere infusi di erbe, per esempio tisane a base di finocchio, camomilla, zenzero e menta piperita, che possono favorire la digestione e ridurre il gonfiore addominale.

Un aspetto da non sottovalutare per il benessere quotidiano è poi l’attività fisica: fare esercizio fisico regolarmente, come una semplice passeggiata dopo i pasti, contribuisce a stimolare la digestione e previene il ristagno di gas nell’intestino.

Infine, poiché lo stato del nostro intestino è spesso influenzato anche dalle condizioni mentali, è importante cercare di ridurre lo stress, per esempio attraverso tecniche di rilassamento come yoga, meditazione e respirazione profonda. In questo modo, non solo si fa in modo di rilassare la mente, ma è possibile anche alleviare il gonfiore addominale correlato.

Come prevenire la pancia gonfia: attenzione alla dieta

Come si è potuto notare, sono diversi i fattori che potrebbero provocare gonfiore addominale, alcuni facilmente risolvibili e altri meno. Quindi, che fare per prevenire la pancia gonfia?

Innanzitutto, per evitare il gonfiore addominale sarebbe meglio prediligere cibi come riso bianco, agrumi, formaggi stagionati, carne bianca, uova, bevande non zuccherate e yogurt.

Inoltre, bisogna adottare alcune abitudini comportamentali utili, per esempio mangiare lentamente. A questo proposito, infatti, ricordiamo che la digestione comincia dalla bocca, quindi è necessario prendersi il giusto tempo per masticare bene il cibo, riducendo la quantità di aria ingerita durante i pasti. Contemporaneamente, bisognerebbe consumare porzioni moderate di cibo, preferendo pasti piccoli e frequenti, anziché porzioni abbondanti e pesanti, così da non sovraccaricare l’apparato digerente.

Un altro consiglio utile per prevenire il gonfiore addominale è inoltre ridurre il consumo di sale, poiché questo ingrediente può favorire la ritenzione idrica, causando una sensazione di pancia gonfia.

Per un effetto ancora più efficace potresti iniziare a monitorare il tuo corpo, magari tenendo un diario, per individuare quali cibi o associazioni di cibi ti provocano gonfiore addominale e cercare di eliminarli dalla tua dieta o quanto meno di ridurli.

Infine, ecco dei consigli per ridurre l’aerofagia:

  • non parlare mentre mangi; 
  • non fumare; 
  • mangia lentamente; 
  • evita la gomma da masticare; 
  • evita di bere dalla cannuccia; 
  • evita bevande zuccherate e birra.

I prodotti Maalox per il gonfiore addominale

Maalox Plus può essere utile per la gestione del gonfiore addominale quando accompagnato da acidità gastrica. Infatti, oltre a contenere due molecole ad azione antiacida, contiene anche il dimeticone, un antimeteorico, che è in grado di assorbire il gas che si forma a livello intestinale e contrasta il gonfiore.

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Domande e risposte

  • Il gonfiore addominale è una sensazione di tensione nella zona addominale, spesso accompagnata da pancia gonfia e dura. Si manifesta solitamente dopo i pasti o in situazioni di stress ed è associato a crampi, dolori, eruttazioni, senso di pesantezza e, in alcuni casi, alterazioni dell'alvo come costipazione o diarrea.

  • Le cause più comuni del gonfiore includono un’alimentazione ricca di fibre, cibi grassi o bevande gassate, dispepsia, intolleranze alimentari (come al lattosio o al glutine), sindrome dell'intestino irritabile, stress, disbiosi intestinale e cambiamenti ormonali. Anche lo stile di vita sedentario e porzioni abbondanti di cibo possono contribuire al problema.

  • La pancia gonfia e dura dopo i pasti può essere causata da diversi fattori, tra cui ingestione di aria (aerofagia), consumo di alimenti fermentabili (come legumi e crucifere), porzioni troppo abbondanti e intolleranze alimentari. Questi fattori possono rallentare la digestione, provocando accumulo di gas e gonfiore.

  • Per prevenire il gonfiore addominale è consigliato mangiare lentamente, ridurre il consumo di alimenti fermentabili o irritanti, prediligere porzioni moderate e pasti frequenti, evitare cibi troppo grassi o fritti, bere molta acqua e ridurre il sale nella dieta. Monitorare i cibi che provocano gonfiore e ridurre l'aerofagia adottando comportamenti corretti può aiutare a prevenire questo disturbo.

  • I rimedi naturali per il gonfiore includono per esempio tisane a base di finocchio, camomilla, zenzero e menta piperita, che favoriscono la digestione. Anche l'attività fisica regolare, come camminare dopo i pasti, può stimolare la motilità intestinale. Ridurre lo stress attraverso tecniche di rilassamento come yoga o meditazione può inoltre alleviare il gonfiore correlato allo stress.