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Sintesi dell'articolo

Témata

  • Disturbi dello stomaco

L’acidità di stomaco è un disturbo molto diffuso che può influire notevolmente sul benessere e sulla qualità della vita. Questa condizione, caratterizzata spesso da una sensazione di bruciore o fastidio nella parte alta dell'addome, è il risultato di un eccesso di acido gastrico e può presentarsi sia occasionalmente che in forma cronica.  Per questo motivo, conoscerne le cause, i sintomi più comuni e i rimedi disponibili è fondamentale per gestirla al meglio e prevenirne il peggioramento. Scopriamo insieme come riconoscere i segnali dell’acidità di stomaco e le principali strategie per contrastarla.

Cos’è l’acidità di stomaco

Hai già sperimentato l’acidità di stomaco ma non sai esattamente di cosa si tratta? Ebbene, noi ti aiuteremo a scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo disturbo, a partire dalla definizione.

Con acidità di stomaco, o per meglio dire iperacidità gastrica, si intende l’eccessiva secrezione acida nello stomaco. Ma  come avviene? 

Innanzitutto, è importante sapere che lo stomaco produce acido cloridrico nella normale risposta alla presenza di bolo. In questo modo crea un ambiente acido (pH da 2 a 3) in cui inizia la digestione grazie agli enzimi deputati alla degradazione delle proteine. In alcuni casi, le cellule parietali, che vengono stimolate da diversi tipi di segnali, possono produrre acido cloridrico in quantità eccessiva e causare il tipico dolore alla parte alta dell’addome.

Quando la produzione di acido cloridrico è eccessiva le pareti dello stomaco possono infiammarsi e dare origine alla gastrite e, se non trattata, a complicanze come lesioni e ulcere.

L’acidità di stomaco può manifestarsi occasionalmente, per esempio in seguito a pasti abbondanti o dopo aver consumato alimenti specifici, ma può anche essere cronica e richiedere attenzione medica, in quanto potrebbe essere sintomo di disturbi più complessi come la gastrite o il reflusso gastroesofageo.

Acidità gastrica: i sintomi più comuni

Come anticipato, il sintomo tipico dell’acidità di stomaco è il dolore nella parte alta dell’addome. A questo, tuttavia, possono accompagnarsi anche altri sintomi comuni, tra cui:

  • Nausea ed eruttazioni: nei casi più intensi, l’acidità può causare anche nausea, soprattutto se associata a cattiva digestione o dispepsia
  • Rigurgito acido: risalita degli acidi gastrici fino alla gola, che provoca un gusto amaro o acido in bocca. 
  • Bruciore di stomaco: una sensazione di calore o dolore che parte dallo stomaco e risale verso il petto. 
  • Gonfiore addominale: una sensazione di pienezza e pressione nell’addome, talvolta accompagnata da meteorismo. 
     

La principale complicanza dell’iperacidità è l’infiammazione che si sviluppa nelle pareti dello stomaco: la gastrite. Se non curata, l’iperacidità può portare all’erosione delle pareti dello stomaco e quindi alla formazione di ulcere ed emorragie. I sintomi legati a queste complicanze comprendono principalmente la nausea, il vomito e le feci scure.

Se frequenti, i sintomi dell’acidità di stomaco possono compromettere in modo significativo la qualità della vita e per questo è necessario richiedere il parere di un professionista per gestire correttamente la propria condizione.

Bruciore di stomaco: le cause principali

Il bruciore di stomaco è un sintomo comune dell’acidità gastrica ed è solitamente legato a uno squilibrio nel sistema di protezione dell’esofago dagli acidi dello stomaco. Tra le cause più frequenti c’è sicuramente una risposta alla presenza di cibo eccessivo o alla cattiva digestione dopo i pasti. Oltre a ciò, il bruciore di stomaco può essere dovuto anche ad altri fattori, per esempio:

  • alimentazione: alcuni alimenti, come cibi grassi, piccanti, agrumi e bevande gassate, possono stimolare una produzione eccessiva di acido nello stomaco; 
  • stress psicologico: lo stress può alterare il normale equilibrio del sistema gastrointestinale, aumentando la produzione di acidi e causando l’irritazione della mucosa gastrica; 
  • farmaci: alcuni farmaci, come gli antinfiammatori non steroidei (FANS), possono indebolire le difese dello stomaco; 
  • stile di vita: alcune abitudini come il fumo, l’eccessivo consumo di alcol e una vita sedentaria possono favorire il bruciore di stomaco e peggiorare i sintomi. 
  • Altre condizioni alla base dell’acidità di stomaco includono anche il reflusso gastroesofageo o la dispepsia funzionale e l’ernia iatale, ossia una condizione in cui una parte dello stomaco fuoriesce attraverso un'apertura nel diaframma. 

Bruciore di stomaco dopo mangiato: che significa?

Chiunque almeno una volta nella vita avrà provato una sensazione di fastidio e bruciore di stomaco dopo mangiato. Si tratta di una condizione comune, dovuta al fatto che quando mangiamo aumenta la pressione nello stomaco, spingendo il contenuto acido verso l’esofago e provocando una sensazione di acidità. Il bruciore dopo mangiato è un fenomeno molto diffuso tra le persone e può avere diverse cause, tutte facilmente risolvibili. La più comune tra queste è sicuramente il consumo di un pasto più abbondante del solito o di una masticazione troppo veloce: mangiare porzioni eccessive o masticare in fretta può sovraccaricare lo stomaco, stimolando una produzione elevata di acidi gastrici. Un altro fattore è l’assunzione di una posizione supina subito dopo i pasti, quindi il classico ‘sonnellino dopo mangiato’. Sebbene per molti sia parte della routine, soprattutto dopo un pranzo abbondante nel weekend, coricarsi subito dopo aver mangiato potrebbe non essere una buona idea. Al contrario, la posizione supina tende a favorire il reflusso gastroesofageo, poiché lo sfintere esofageo inferiore potrebbe non riuscire a impedire il passaggio dell’acido dallo stomaco verso l’esofago. Infine, un’altra abitudine diffusa ma che rientra tra i possibili responsabili del bruciore è bere il caffè o consumare alimenti irritanti: il caffè, il cioccolato, la menta, gli agrumi e altri cibi acidi sono spesso la causa di acidità e bruciore subito dopo i pasti. Per questo motivo, sarebbe meglio limitarne il consumo nella quotidianità.

Come prevenire l’acidità di stomaco: i nostri consigli

Prevenire l’acidità di stomaco richiede alcuni accorgimenti, legati principalmente allo stile di vita quotidiano e all’alimentazione. In assenza di condizioni mediche sottostanti, infatti, è possibile ridurre il rischio di avere il bruciore di stomaco agendo sulla possibile causa. Ecco di seguito alcuni consigli utili da applicare tutti i giorni:

  • segui un’alimentazione equilibrata: evita di sovraccaricare lo stomaco con pasti pesanti, prediligendo pasti piccoli e frequenti. Segui inoltre una dieta varia e bilanciata,  limitando i cibi che potrebbero interferire con la digestione, per esempio cibi irritanti, troppo grassi, speziati o acidi, così come le bevande gassate. Infine, ricorda di masticare lentamente: la digestione, infatti, comincia dalla bocca; 
  • evita di coricarti subito dopo mangiato: ti consigliamo di attendere almeno due o tre ore prima di sdraiarti, per consentire agli alimenti di transitare dallo stomaco all’intestino; 
  • cerca di gestire lo stress: tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o attività fisica regolare possono contribuire a mantenere l’equilibrio dell’apparato digerente; 
  • segui uno stile di vita sano, per esempio smettendo di fumare, limitando bevande alcoliche e caffeina e svolgendo regolare attività fisica; 
  • prova a dormire con la testa leggermente sollevata, così da facilitare la digestione e ridurre il bruciore. 

Bruciore di stomaco: rimedi efficaci

Nonostante i consigli e accorgimenti quotidiani per prevenire l’acidità di stomaco, non sempre si riesce a evitare questo fastidio. Di conseguenza, è importante tenere a mente alcuni rimedi naturali o farmacologici, per alleviare il bruciore e ritrovare il benessere quotidiano. In particolare, se sei alla ricerca di un rimedio naturale e immediato, potresti innanzitutto provare a neutralizzare l’acidità di stomaco attraverso alcuni tipi di alimenti, come banane, avena e yogurt. Un’altra soluzione utile è anche bere infusi e tisane calmanti, per esempio a base di zenzero, camomilla o finocchio, poiché hanno effetti lenitivi sul tratto gastrointestinale.

Se neanche questo dovesse rivelarsi sufficiente, è possibile affidarsi ad alcuni farmaci specifici per ridurre l’acidità gastrica, in particolare gli antiacidi e gli inibitori della pompa protonica. Naturalmente, prima di adottare qualsiasi farmaco è fondamentale chiedere il consiglio del proprio medico, che saprà identificare il giusto trattamento in base alla singola situazione.

Allo stesso tempo, è anche consigliabile chiedere il parere di un professionista in caso di acidità frequente o persistente, per una diagnosi accurata e una terapia adeguata.

I prodotti Maalox per l’acidità di stomaco

L’acidità di stomaco è un disturbo molto fastidioso, che può provocare disagio e, rovinando il benessere e interferendo con le attività quotidiane. Per questo motivo, se stai soffrendo di acidità di stomaco, puoi provare il Maalox più adatto alle tue esigenze.

Maalox Plus contiene gli antiacidi idrossido di magnesio e idrossido di alluminio in associazione a dimeticone, un antimeteorico per ridurre anche il gonfiore addominale.

Maalox, grazie alla presenza di idrossido di magnesio e idrossido di alluminio che reagiscono con l’acido cloridrico, riduce l’acidità dello stomaco. È adatto per gli episodi occasionali di acidità gastrica e può essere assunto al bisogno, anche più volte nella giornata, seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo.

Prima di prendere un Maalox, però, ti suggeriamo di chiedere consiglio al tuo medico di base.

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Domande e risposte

  • Il reflusso gastroesofageo è il passaggio del contenuto acido dallo stomaco all’esofago che causa dolore e bruciore e può manifestarsi in associazione ad acidità gastrica che ne peggiora i sintomi. Trattare l’iperacidità è quindi utile nel ridurre i sintomi del reflusso gastroesofageo.

  • I farmaci con azione antiacida possono agire neutralizzando l’acido cloridrico presente nello stomaco, con formazione di sali.

  • Helicobacter pylori è un batterio spiraliforme che è in grado di infettare la mucosa della parete dello stomaco. Spesso l’infezione da Helicobacter non provoca sintomi, ma a volte può causare acidità gastrica con conseguenti ulcere.